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| DECIDERE (Testo e musica di G. Mottura) Decidere, da che parte andare Decidere, quale porta aprire Decidere…davanti a un bivio ti devi decidere! Sete di tempo, fame di denaro, per questa porta la strada discende veloce E' un labirinto di sacri doveri, piaceri ed onori Dove l'anima mistifica Doveri, piaceri ed onori, conformati o esci dai cori… Decidere, da che parte andare Decidere, quale porta aprire Decidere, davanti a un bivio ti devi decidere! Riemergi dalla nebbia, risveglia dal torpore, trovati un varco, uno spazio Si sale ma si esce Da un labirinto di sacri doveri, piaceri ed onori Dove l'oro giustifica Tu ridi, rivivi e ti muovi, più libero se esci dai cori… |
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BASSI ERRANTI (Testo e musica di G. Mottura) Sono bassi erranti, come ponti, attraversano i fiumi e scavalcano i monti Come bassi erranti, vibran potenti, sfondano i muri verso nuovi orizzonti Sono bassi erranti, come ponti, attraversano i fiumi e scavalcano i monti Come bassi erranti, vibran potenti, sfondano i muri Vagabondi, giocolieri di note, viaggiano al di fuori del tempo, come pellerossa, verso terre ignote, danzano mentre il sole tramonta Destino sconosciuto, amnesia del futuro, in contro alla poesia tra foreste e boschi zingaro, gitano, gaucho e mendicante, simboli ed emblemi di un continuo divenire strade incroci e campi, rumori e ferrovie, per capire le esperienze respirare i sentimenti sono fasi di passaggio che ti riempon di stupore, nuovi volti, nuovi climi e strani accenti Io uso la mia mente, io uso le mie mani, per definire e stimolar l'indipendenza La mia casa è la mia mente, è nell'aria che respiro, quando dormo sotto il cielo non mi morde la coscienza Non vendo rime non vendo il cuore, non sono ambasciatore, fra idiozie e corruzioni del denaro religioni, fuggendo gli ingranaggi verso nuove dimensioni Sono bassi erranti ........ Rincorro i sogni, girando il mondo… |
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STRADA PER BABYLON (Testo e musica di G. Mottura) Chiudo gli occhi e il respiro sull'asfalto che brucia, ma il mio cuore mi lega ad una terra lontana, mi fissan gli occhi piano sotto il rumore di un treno ed un filo mi impicca ad un ricordo lontano, pelle nuda nella lana dal mio sole al gelo ed un filo mi stringe ad un inizio che ho perso Quando arrivi a Babylon, sulla strada per Babylon Arrivando a Babylon, su di un treno per Babylon Quando arrivi a Babylon, sulla strada per Babylon Arrivando a Babylon, su un gommone per Babylon… Chiudo gli occhi e seguo questo ritmo che pulsa, ma un filo mi lega ad una terra lontana, uomo del terzo mondo la paura ti pulsa, fra le immagini false di una terra lontana, se ti squadrano gli occhi, punte luci di faro, è il disagio profondo di un paese diverso Quando arrivi a Babylon, sulla strada per Babylon Arrivando a Babylon, su di un treno per Babylon Quando arrivi a Babylon, sulla strada per Babylon Arrivando a Babylon, su un gommone per Babylon… RAGGAMUFFIN' …Inna Babylon styla, i say… Sottosviluppo, pazienza e speranza, finti petroldollari venduti in lontananza Sotto di un tetto, venti in una stanza, spalle che si voltano a Babylon Sperequazione tra esseri e natura, uomo contro uomo in un sistema succhia terra, narcotrafficdollari che riempiono le tasche, spalle che si voltano a Babylon Esule Albanese, Nigeriano, Marocchino, non farti ingannare qualunquista perbenino, malvivenza, ti dico, non è una nazione, non centra la provenienza, tantomeno la religione Ragionare, ti dico, ragionare, il colore della pelle non può bastare Ti cedo mille anime, scarta il quarto mondo, finti petroldollari venduti in lontananza, pedone su pedone, competizione, spalle che si voltano a Babylon… |
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CALMA NOTA (Testo e musica di G. Mottura) E' stato un raggio d'azione che ci ha stretto in giro di spinte e controspinte armoniose, prive di orientamento ma che insistono a premere, per portarci lontano; presi di mezzo, catalizzati, ingegneria musicale no non è, pressione di un riflusso che ripiega e disorienta e porta a mezz'aria me e te; liberi dalla stretta, catalizzati, ingegneria musicale no non è, rimbalza fratello, gorgoglia e ripulsa, planiamo a mezz'aria io e te… Si questo è un raggio d'azione che ci ha stretto in giro di spinte e controspinte armoniose, prive di orientamento ma che insistono a premere, per condurci lontano; presi di mezzo, catalizzati, ingegneria musicale no non è, pressione di un riflusso che ripiega e disorienta e porta a mezz'aria me e te; liberi dalla stretta, catalizzati, ingegneria musicale no non è, rimbalza fratello, gorgoglia e ripulsa, planiamo a mezz'aria io e te… Una nota lenta continua a ondeggiare, l'oppressione si disperde vibrando violenza, è un dolore caldo, profondo alla radice, una nota lenta in una CALMA NOTA Dai la senti la frizione, il riscatto di un ritmo di tempi e controtempi armoniosi, colmi di conseguenze di sicuro spontanee che ci portan lontano; presi di mezzo, catalizzati, ingegneria musicale no non è, pressione di un riflusso che ripiega e disorienta e porta a mezz'aria me e te; liberi dalla stretta, catalizzati, ingegneria musicale no non è, rimbalza fratello, gorgoglia e ripulsa, planiamo a mezz'aria io e te… Una nota lenta continua a ondeggiare, l'oppressione si disperde vibrando violenza, è un dolore caldo, profondo alla radice, una nota lenta in una CALMA NOTA… |
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IMMAGINE (Testo e musica di G. Mottura) Foglie a sette punte si scagliano nel cielo Piccole formiche o forse l'uomo è il mondo intero Uomo poliziotto col manganello in mano È un modo di pensare del tutto disumano Ci provano con le immagini, ci provano col veleno Con le catene ai polsi, con le parole nuove Ma una cassa insiste a battere, a battere con forza Vibrazioni positive, un ritmo reggae avanza… Muovi la tua mente, libera le tue emozioni Segui le tue vibrazioni Sciogli la tua rabbia in libere soddisfazioni Segui le tue pulsazioni… Città, paesi e menti oppressi con violenza Uomini e pensieri rinchiusi in una stanza Cuccagna non lavoro sarà utopia sociale Ma in una mente libera è giusto anche sognare Ci provano con le immagini, ci provano ....... Muovi la tua mente, libera le tue emozioni Segui le tue vibrazioni Sciogli la tua rabbia in libere soddisfazioni Segui le tue pulsazioni… Muovi la tua mente in libere soddisfazioni Scegli le tue direzioni Muovi la tua rabbia in libere pulsazioni Segui le tue vibrazioni… |
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CHADDY DREAD (Testo e musica di G. Mottura) Chaddy Dread è partito su di un grande veliero Ha guidato una nave verso terre lontane Perché, chi lo sa il perché Forse quando gli han detto che la strada era quella Che suo padre l'ha fatta, per l'onore e la gloria Ma un eroe dimmi tu cos'è, mio povero Chaddy Dread… Con la spada hai puntato, si un grande guerriero Perché tutti lo sanno che la guerra è veleno E la guerra lo sa l'uomo è un killer perfetto Chaddy strinse la spada la infilò dritto al petto…di quel grande guerriero Generale ci hai detto di andare per mare Che il nemico è un mostro, è un animale Che è diverso, si diverso da te Generale hai voluto, hai osato insinuare Che la guerra è giusta se in un modo leale Per un papa, la patria o per un re…mio povero Chaddy Dread… Con la spada hai puntato, si un grande guerriero Perché tutti lo sanno che la guerra è veleno E la guerra lo sa l'uomo è un killer perfetto Chaddy strinse la spada la infilò dritto al petto Generale ci hai detto quanto è giusto ammazzare Perché anche la guerra qualche volta fa male Ma la guerra lo sa l'uomo è un killer perfetto Chaddy ha ucciso ed è morto e a nessuno fa effetto…mio povero Chaddy Dread |
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SENTINELLE DEL MARE (Testo e musica di G. Mottura) Un gatto e un pescatore, in bilico su uno scoglio, sentinelle del mare, immersi nelle ore, punti lontani un miglio immobili ad aspettare Canuti dal tempo, stinti dal vento, si è perduto il pensiero sulla riva del capire Tenacia attenta, il balzo è pronto, perduto nella distanza tra le storie del mare… Noia lunga noia, nel silenzio profondo non si riesce a sentire, l'ombra di un felino, che quando il sole si specchia lui continua a vedere Canuti dal tempo, stinti dal vento, si è perduto il pensiero sulla riva del capire Tenacia attenta, il balzo è pronto, perduto nella distanza tra le storie del mare… Un gatto e un pescatore, onde a perdita d'occhio, sentinelle del mare, immersi nelle ore, punti lontani un miglio immobili ad aspettare Canuti dal tempo, stinti dal vento, si è perduto il pensiero sulla riva del capire Tenacia attenta, il balzo è pronto, perduto nella distanza tra le storie del mare… Tira secco e via, e nel moto dell'acqua abbocca un pesce goloso Un balzo-scatto e via, dal secchio il felino acchiappa il pranzo goloso Canuti dal tempo, stinti dal vento, si è perduto il pensiero sulla riva del capire Tenacia attenta, il balzo è pronto, perduto nella distanza tra le storie del mare… |
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| NELL'ARIA (Testo e musica di G. Mottura) Ascolta, nel silenzio, il dolce calar della sera E lento segue il passo nell'oscurità Mi lascio trasportare, il corpo è in leggera tensione Nell'aria sospira la serenità Un senso di abbandono se ti muovi e ti mischi alla folla Esterno ed interno dell'intimità Melanconia, musa dei tristi ricordi Dimentica, l'ombra svanisce col gesto seguente Sensazioni che vibran nell'aria, per le quali non c'è spiegazione Se mi tuffo coi sensi, palpitando le riesco a captare Sensazioni nell'aria, sembra l'etere più immateriale Se mi tuffo coi sensi, tutto intorno è una dolce illusione Scende la pioggia, mi bagna le curve corde E lento scorre il flusso nell'oscurità Mi lascio trasportare, il corpo è in leggera tensione Nell'aria sospira la serenità Un senso di abbandono se ti muovi e ti mischi alla folla Esterno ed interno dell'intimità La melodia di un mimo che canta nel bosco Dimentica, l'ombra svanisce col gesto seguente Sensazioni che vibran nell'aria, per le quali non c'è spiegazione Se mi tuffo coi sensi, palpitando le riesco a captare Sensazioni nell'aria, sembra l'etere più immateriale Se mi tuffo coi sensi, tutto intorno è una dolce illusione Sensazioni che vibran nell'aria, per le quali non c'è una ragione… |
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